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Tempio Pausania
Tempio Pausania (in gallurese Tèmpiu), città di circa 14.100 ab. nel nord della Sardegna,
in Gallura, capoluogo (con Olbia) della Provincia di Olbia-Tempio. Sede vescovile
(Diocesi di Tempio-Ampurias) e di Tribunale.
Economia
Industrie per l'estrazione e la trasformazione del sughero e del granito dei cui
prodotti costituisce il centro dei principali distretti industriali in Italia. Vi
ha sede una estesa Zona Industriale lungo la SS127 per Calangianus. Produzione vinicola
con importante Cantina Sociale Gallura (Vermentino di Gallura DOC, Moscato, Moscato-Spumante
di Tempio DOC). Centro per le cure idropiniche a Rinagghju e stabilimento per
l'imbottigliamento delle acque minerali.
Monumenti principali
- Centro storico della città in blocchi di granito grigio (prevalentemente settecentesco); degni di nota Corso Matteotti, via Roma (Carrera Longa, Lu Runzatu, Lu Pultali), Piazza d'Italia (Piazza di l'Ara), Parco delle Rimembranze, Fonte Nuova (Funtana Noa) e Parco di San Lorenzo, via Mannu (ex via dei Nobili o dei Cavalieri);
- Nuraghe Maiori (Naracu Maiori), SS133 per Palau, a due coni con struttura granitica, presenta una tipologia mista tra l'impianto dei nuraghe a corridoio e di quelli a tholos con corridoio centrale e camere binate;
- Nuraghe Polcu (Naracu Polcu), SS133 per Palau;
- Resti della residenza attribuita al Giudice Nino Visconti di Gallura (1200), menzionato nell'8° canto della [Divina Commedia], inglobati in un modesto fabbricato, via Nino di Gallura;
- Cattedrale di San Pietro (Santu Petru), di origine trecentesca ma notevolmente ampliata nel 1832/39 in stile barocco genovese, a navata unica absidata con cappelle laterali, imponente prospetto principale lungo la facciata laterale e campanile quattrocentesco aragonese, piazza San Pietro;
- Chiesa di Santa Croce di impianto medioevale con volta a botte in mattoni ottocentesca, via Roma ang. piazza San Pietro;
- Oratorio del Rosario (XIII-XIV sec.) anch'essa di origine trecentesca con interessante facciata gotico-aragonese in granito e altare ligneo all'interno, insiste nel luogo in cui si voleva sorgesse l'antico luogo di culto prima pagano e poi romano che ha probabilmente dato nome alla città (Templum); sulla facciata due statuette che hanno sostituito le originali raffigurazioni attribuite a Castore e Polluce del periodo romano (che il parroco don Grimaldi cedette al professor Cannas) e che sono presumibilmente all'origine degli antichi toponimi "Gemellae" e "Gemini"; Piazza san Pietro;
- Palazzo Villamarina-Pes (XVII sec.), appartenne alla famiglia nobiliare tempiese dei Pes marchesi di Villamarina (oggi sede di uffici regionali e futura sede definitiva degli organi provinciali); piazza Brigata Sassari;
- Palazzo degli Scolopi, convento con corte porticata dei padri Scolopi della metà del XVII sec. (oggi sede della Provincia), piazza del Carmine;
- Chiesa del Purgatorio (Lu Pulgatoriu) (fine XVII sec.) fatta erigere in epoca spagnola dal nobile Jean Misorro ad espiazione dei crimini commessi, piazza Purgatorio;
- Carceri "La Rotonda" (1845), tipologia carceraria ottocentesca a pianta circolare con cortile interno;
- Palazzo Municipale (1882) dell'arch. F.M. Cabella, realizzato sul luogo dell'antico convento delle monache cappucchine (di cui è visibile parte della sagoma sulla pavimentazione della piazza), piazza Gallura;
- Teatro del Carmine (1928-1929) dell'arch. Aldo Faconti in stile liberty sulla tipologia del teatro all'italiana ottocentesco e recentemente restaurato, sul luogo in cui sorgeva la chiesa annessa al convento degli Scolopi; piazza del Carmine;
- Stazione Ferroviaria (1930/33), dell'ing. Maroni, architettura liberty particolarmente curata nei materiali (granito, mattone e intonaco) e nelle decorazioni di gusto decò, con dipinti di Giuseppe Biasi (1931/32) nell'atrio e nella sala di aspetto e nelle ex Officine Ferroviarie il Museo delle Ferrovie con esposte locomotive a vapore;
- Caserma Francesco Fadda (inizio XX sec.), già sede del 152° Reggimento della Brigata Sassari, oggi in corso di ristrutturazione come sede della cittadella degli uffici finanziari; via Olbia;
- Scuole elementari "Vecchio Caseggiato" o "Scolastico" (dal 1910 al 1917), tra via Angioj e piazza della Libertà, di fronte al Parco delle Rimembranze;
- Chiesa di San Giuseppe (dal 1950 al 1998) con annesso Comprensorio Antitubercolare, dell'ing. Giovanni Antonio Sechi, opera eclettica in granito su un contesto unitario ai margini della città, influenzata dall'arch. Muzio e con alto campanile (37 metri) che rievoca quello di San Marco a Venezia; piazza San Giuseppe, via Fiume;
- Scuole Elementari di San Giuseppe (dal 1956, modificato nel 1977), dell'arch. Giovanni Andrea Cannas, in granito con lungo porticato (successivamente modificato);
- Fonti di Rinagghju, nella parte alta della città, immerse in un parco e con annesso stabilimento idropinico; via delle fonti;
- Monte Limbara (1359 m), a 16 km a sud della città, raggiungibile dalla SS per Oschiri.
Vecchio caseggiato
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Palazzo degli Scolopi
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Teatro del Carmine
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Fonti di Rinagghju
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Casa Vescovile
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Panorama
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San Pietro
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Limbara
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